Palermo

Una città dalla mille anime, divisa fra una storia millenaria e una tradizione gastronomica fra le più ricche al mondo

Un viaggio a Palermo per scoprire la Cattedrale, la cultura dello street food e il mare di Mondello

Palermo è una città dalle mille contraddizioni: moderna e antica, ricca di vita culturale e sociale all’ombra dei tanti monumenti che è possibile trovare in tutta la città. Allo stesso tempo Palermo deve combattere con un traffico spesso caotico, a cui si affianca la bellezza di girare a piedi la città scoprendone gli angoli tipici e gustando la cucina (fra cui lo street food) ricco di influenze arabe. Palermo è una città perfetta per ogni stagione, escludendo magari luglio e agosto, che sono i mesi in cui il caldo si fa sentire in modo più intenso, e prediligendo la primavera e l’autunno, in cui è possibile anche godersi il mare, grazie al clima sempre mite.

Cosa vedere a Palermo: la Cattedrale

Prima tappa imperdibile di una vacanza a Palermo è sicuramente la Cattedrale, in grado di rappresentare la storia di tutta la città: nata come chiesa paleocristiana, diventata poi moschea (durante la dominazione araba) e nuovamente chiesa durante il Regno dei Normanni, è stata più volte restaurata. E se nel settecento lo stile dominante divenne quello neoclassico, all’interno della Cattedrale è ancora possibile trovare i segni dello stile arabo-normanno, di quello gotico e di quello barocco. Da non dimenticare poi le Tombe Reali e la Tomba di Santa Rosalia, santa patrona della città.

Le Catacombe dei Cappuccini

Se esiste un luogo dove i vivi incontrano i morti, si tratta sicuramente della Catacombe dei Cappuccini, presso la Chiesa di Santa Maria della Pace. I frati cappuccini cominciarono a mummificare prima i confratelli, poi i morti della buona borghesia Palermitana, partendo dal Seicento fino ad arrivare a primi anni del Novecento. Le mummie venivano sistemate poi in una stretta rete di cunicoli che partiva da sotto la Chiesa, e sono tuttora visitabili durante tutto l’anno. Nella cappella dedicata a Santa Rosalia è possibile vedere l’unica mummia moderna (risale al 1920), quella della piccola Rosalia Lombardo, detta anche “la mummia più bella del mondo”.

I mercati di Palermo e lo Street Food

Visitare i tre più famosi mercati di Palermo, Ballarò, la Vucciria e il Capo, vuol dire immergersi nella realtà più vera della città, con il turbinio di voci dei venditori che presentano la loro merce e cercano di attirare quanti più clienti possibili verso il loro banco. E i mercati sono il luogo più adatto per provare lo street food di Palermo: in questa città il cibo da strada rappresenta una fetta importante della cultura gastronomica, a partire dalle classiche arancine fino allo sfincione e alle panelle. Ma attenzione: non si tratta semplicemente di specialità gastronomiche, ma di una cultura in cui è possibile rintracciare i segni delle diverse dominazioni che si sono susseguite nella città, in un vero e proprio viaggio nella storia della cucina popolare.

La pasticceria Palermitana

Abbiamo parlato dello street food, ma la pasticceria palermitana è considerata una delle migliori in tutto il mondo: cannoli, cassate e pasta di mandorle discendo da una tradizione secolare in cui è possibile trovare i segni della storia della città. Perché non va mai dimenticato che il cibo è cultura.

La spiaggia di Mondello

Non dobbiamo mai dimenticare che Palermo è una città di mare e Mondello è la spiaggia della città, famosa per la sua spiaggia bianca e per le ville in stile liberty che si ritrovano lungo i viali alberati che costeggiano la spiaggia. C’è tutto quel che serve per una vacanza al mare e Mondello si può raggiungere agevolmente dal centro della città utilizzando i mezzi pubblici. Oppure possiamo scegliere come base per il nostro viaggio a Palermo proprio la zona di Mondello, per poi spostarci per scoprire la città.

Escursioni e Tour a Palermo

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